BIMBI E BIMBE FlopFlop !

CIAO A TUTTI !

IN QUESTO LIMITATO SPAZIO DEDICATO AI PIU' PICCINI NON PARLEREMO DI YOGURT...
QUELLO LO PREPARERANNO I VOSTRI GENITORI E VOI PENSERETE SOLTANTO A MANGIARLO !


VI RACCONTERO' INVECE UNA BREVE FAVOLA MODERNA CHE HO SCRITTO PER UNA BAMBINA PROPRIO COME VOI...


SIRIO
(Anche i telefoni parlano tra loro)
di Roberto Flora


Non molto tempo fa c'era un telefono che abitava con la sua padroncina in una piccola e stretta mansarda di un alto casermone, alla periferia di una grande città. Sirio, questo era il suo nome, si sentiva molto ma molto solo: la sua padroncina lavorava in centro e usciva di casa al mattino molto presto, per ritornarvi a tarda sera; durante il fine settimana poi usciva sempre con i colleghi di lavoro, ed a casa, quindi, ci rimaneva ben poco.

Pprima di vivere con la sua padroncina, Sirio, aveva lavorato anche lui in centro, in un grande ufficio commerciale. Tutti i giorni chiamava e rispondeva a centinaia di telefonate, tutte le segretarie gli volevano molto bene e ogni sera lo ripulivano per bene, gli srotolavano il cavo della cornetta e lo collegavano a K36, la vecchia segreteria telefonica, insieme alla quale passava tutta la notte ad aspettare le eventuali chiamate.

Ora invece era la solitudine. La padroncina aveva acquistato un nuovissimo e tecnologico telefonino e tutti gli amici la chiamavano su quella linea. Forse voi non lo sapete ma quando gli uomini parlano tra di loro al telefono anche i telefoni si parlano. Fanno discorsi di ogni tipo e, cosa meravigliosa, parlano un'unica lingua universale, in modo tale che un telefono cinese può benissimo comprendere un altro che lo chiama dall'Italia!

La vita procedeva monotona come sempre e Sirio aveva incominciato a contare le telefonate della padroncina: durante un intero anno aveva chiamato soltanto venti volte e risposto cinquantadue. In quel lunghissimo anno non era successo proprio nulla, neanche un piccolo guasto tanto da poter incontrare un tecnico della Telecom per una veloce revisione, invece niente di niente. Le condizioni di Sirio si stavano aggravando: anche i telefoni, forse ancora di più degli uomini, soffrono la solitudine, tanto da potersene ammalare.

Proprio quando nessuno se lo sarebbe aspettato la padroncina aveva acquistato un personal computer ed un bellissimo modem con tante lucette rosse. Sirio sapeva bene che cosa era un modem: un suo vecchio amico, un telefono svedese, gli aveva parlato di queste strane macchine, molto simili a loro, che invece di trasmettere la voce degli umani trasmettono delle informazioni in codice. Dopo qualche ora la padroncina, aiutata da un amico, aveva messo in funzione il computer e acceso il modem , poi quando il tutto sembrava funzionare per il meglio, aveva sollevato dolcemente Sirio, lo aveva appoggiato sopra il modem ed aveva scollegato la sua spina dalla presa della linea telefonica.

Sirio si era sentito gelare la testiera: "Ora è veramente finita!", aveva pensato, "Adesso sono scollegato dal mondo, sono diventato un soprammobile!" Dopo pochi minuti però la padroncina lo aveva ripulito tutto con un panno morbido inumidito e collegato con un nuovo cavo al modem. Sirio si era sentito rinascere e subito il modem si era presentato: era una femmina, veniva dagli Stati Uniti e aveva un nome che a tutti i telefoni suona bellissimo Sportster. Era molto giovane e al suo primo lavoro. Subito Sirio si era chiesto che rapporto si sarebbe instaurato tra lui, vecchio telefono italiano, e quella strana scatoletta straniera con tante luci, appena uscita dalla fabbrica, tanto giovane ed inesperta. Sportster aveva detto a Sirio che anche il computer lo salutava, si chiamava Pentium166 ma entrambi lo avrebbero potuto chiamare 166, solo lei però avrebbe potuto parlare con 166 perché, come tutti sanno, nessun computer può parlare direttamente con un telefono. La padroncina aveva detto all'amico che il personal computer, il modem e il telefono sarebbero stati sempre accesi per ricevere fax, messaggi e telefonate in voce e che Sportster avrebbe fatto anche da segreteria telefonica.

Ora la vita di Sirio è molto cambiata: giorno e notte Sportster riceve telefonate che prontamente 166 registra sul suo disco rigido, la padroncina passa molte più ore a casa navigando in Internet e Sirio, sempre pronto a squillare, non è più solo.

Tra Sportster e Sirio è nato l'amore poiché, sia tra gli uomini che tra le macchine, nessuna barriera può opporsi a questo sentimento: nemmeno il colore della pelle o il marchio della fabbrica!

Ogni volta che fate una telefonata ricordate sempre che anche i telefoni parlano tra loro....e lo faranno ancora per molti e molti anni.



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'Sirio' di Roberto Flora rev.02


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